La pentecoste di Melfi: significato e origine dell’evento lucano

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Melfi è una bellissima città situata nella regione della Basilicata, nel sud dell’Italia, con una lunga e ricca storia che risale all’epoca romana. La città è conosciuta per il suo incantevole centro storico, il maestoso Castello Normanno-Svevo e le meravigliose chiese, ma anche per le sue tradizioni e le celebrazioni che la rendono un luogo unico e affascinante. Tra le feste più importanti, spiccano la Festa Patronale di Sant’ Alessandro, la Sagra della Varola e la Pentecoste di Melfi.

La Pentecoste di Melfi è una delle più antiche e suggestive tradizioni della regione lucana. Questo evento, che si svolge ogni anno nella Domenica di Pentecoste, richiama turisti e visitatori da ogni parte d’Italia, attratti dalla bellezza e dall’atmosfera unica che caratterizzano la celebrazione. Ma qual è il significato e l’origine di questa festa così sentita dalla popolazione locale? Scopriamolo insieme, addentrandoci nella storia e nelle tradizioni di questa terra affascinante.

L’origine della Pentecoste di Melfi

La Pentecoste di Melfi rappresenta un evento di grande importanza storica e religiosa per la città lucana e per l’intera regione del Mezzogiorno d’Italia. La vicenda che sta alla base della celebrazione è legata alla battaglia che ebbe luogo nel 1528, quando la città fu assediata dall’esercito francese guidato dal Visconte di Lautrec.

La Pasqua di Sangue, come venne poi definito l’episodio, causò la morte di oltre 3.000 persone e portò alla distruzione e al saccheggio della città. Gli abitanti superstiti cercarono rifugio nella selva dello Spirito Santo, sul Monte Vulture, dove rimasero fino all’arrivo degli spagnoli che li liberarono e diedero inizio alla ricostruzione della città.

Per celebrare la liberazione di Melfi e la fine della dittatura francese, il popolo decise di organizzare una festa religiosa, dedicata alla Pentecoste, chiamata appunto la Pentecoste di Melfi. Oggi, ogni anno, la città si prepara alla celebrazione con grande attenzione e partecipazione, coinvolgendo l’intera comunità in una serie di eventi che culminano con la processione del carro dello Spirito Santo, trainato da due buoi, e la rappresentazione della battaglia tra gli spagnoli e i francesi.

La Pentecoste di Melfi è dunque non solo una celebrazione religiosa, ma anche un evento culturale che rappresenta un’occasione unica per scoprire le tradizioni, la storia e la bellezza della città e della regione in cui essa si trova.

Come viene festeggiata la pentecoste di Melfi?

La celebrazione della Pentecoste di Melfi è un evento molto atteso in tutta la regione della Basilicata e non solo. La festa è infatti molto sentita dai melfitani e richiama ogni anno numerosi turisti provenienti da ogni parte d’Italia. La processione che si snoda lungo il percorso che conduce alla cappella rupestre dello Spirito Santo è un’occasione unica per ammirare la bellezza dei luoghi e per assaporare l’atmosfera suggestiva che caratterizza questa antica tradizione.

Durante la celebrazione solenne, presieduta dal Vescovo della Diocesi o da un alto prelato, i devoti assistono alla messa portando con loro l’effigie raffigurante lo Spirito Santo, che viene poi riportata in città in processione. Il corteo storico che si svolge in seguito è un vero e proprio spettacolo per gli occhi, con numerosi gruppi che sfilano in abiti tradizionali dell’epoca, sbandieratori e musici.

Lungo il percorso, i partecipanti possono ammirare i luoghi storici del massacro francese, ancora presenti oggi, che sono i protagonisti indiscussi dell’evento. La festa si conclude con lo spettacolo piromusicale intitolato “Assedio e incendio” del Castello di Melfi, un’esperienza che lascia a tutti un ricordo indelebile. La Pentecoste di Melfi è quindi un’occasione unica per immergersi nella cultura e nella storia di questa terra e per vivere un’esperienza autentica e suggestiva.